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Empidoidea
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mwbaEmpidoidea mwbqLatreille, 1804 è una mwbgsuperfamiglia di mwbwinsetti dell'mwcaordine dei mwcqDitteri (mwcgBrachycera: mwcwMuscomorpha).cite-ref-pape-1-0[1]
Comprende specie annoverate fra i Brachiceri inferiori, storicamente negli mweqOrthorrhapha, ma rappresentano il raggruppamento più evoluto fra i Brachiceri primitivi. Comprende circa 11400 specie descritte e come tale si configura fra i raggruppamenti sistematici più vasti nell'ambito dell'ordine dei mwegDiptera.

Contents

Note

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Generalità

Sono insetti generalmente predatori, sia allo stadio larvale sia allo stadio adulto. Gli adulti hanno mwfgapparato boccale di tipo mwfwpungente-succhiante e predano altri insetti in volo, con comportamenti simili a quelli degli mwgaAsilidi. La morfologia varia, nei singoli dettagli, secondo il gruppo sistematico, con caratteri analoghi talvolta a quelli dei Brachiceri inferiori, talvolta a quelli dei mwgqCiclorrafi primitivi.

Caratteristiche etologiche, spesso ricorrenti fra gli Empidoidea, sono la formazione di sciami nuziali e altri comportamenti relativi alla riproduzione, fra i quali si cita l'offerta di prede alla femmina da parte del maschio.

Sistematica e filogenesi

In passato, gli attuali Empidoidea si identificavano - a prescindere dalle specifiche posizioni di singole specie o singoli generi riclassificati - con due grandi famiglie, gli mwhqEmpididae e i mwhgDolichopodidae, entrambe inserite nella mwhwcoorte degli mwiaOrthorrhapha. La filogenesi mise in evidenza la natura mwiqparafiletica degli Ortorrafi, rivoluzionando la tassonomia tradizionale dei Brachiceri. In effetti, gli Empidoidea rappresentano la linea collaterale ai mwigCyclorrhapha, formando con essi il mwiwclade mwjamonofiletico degli Eremoneura.

Attualmente non esiste ancora un consenso sull'inquadramento tassonomico di alcune superfamiglie che tradizionalmente facevano a gruppi di famiglie di Ortorrafi, in relazione all'identità che si attribuisce all'infraordine dei mwjwMuscomorpha. Esistono in merito due differenti posizioni: quella che identifica i Muscomorpha con i Cyclorrhapha, distinguendoli perciò da tutti i Brachiceri inferiori, e quella che li identifica con un raggruppamento più esteso comprendente anche alcune superfamiglie di Brachiceri inferiori, oltre ai Cyclorrhapha. Adottando la prima interpretazione, gli Empidoidea si collocano, insieme agli mwkaAsiloidea e ai mwkqNemestrinoidea, nell'infraordine degli Asilomorpha; adottando la seconda interpretazione, gli Empidoidea si collocano nell'ambito dei Muscomorpha. Entrambi gli inquadramenti sono messi in discussione opponendo come motivazione una presunta natura parafiletica degli Asilomorpha o dei Muscomorpha mwkgsensu lato. Molti ditterologi, in effetti, tendono a privilegiare per il momento la posizione filogenetica più che una formale collocazione tassonomica della superfamiglia, pertanto gli Empidoidea sono in genere presentati come una superfamiglia strettamente correlata ai Cyclorrhapha.

La divisione tassonomica fra Empididae e Dolichopodidae, ricorrente fino agli mwmganni settanta, difettava soprattutto nella natura parafiletica degli Empididae come raggruppamento esteso. Chvála (1983) operò la prima significativa revisione, scorporando ed elevando al rango di famiglia le sottofamiglie Hybotinae, Atelestinae e Microphorinaecite-ref-2[2]. Questa revisione presentava alcuni punti deboli e non era condivisa da diversi ditterologicite-ref-3[3]. Malgrado ciò ha condizionato gli studi sulla sistematica degli Empidoidea per oltre 20 anni. L'analisi cladistica su base morfologica condotta da Sinclair & Cumming (2006) conferma in parte la revisione di Chvála, dalla quale differisce, sostanzialmente per la separazione della famiglia mwowBrachystomatidae dagli Empididae e per lo spostamento della famiglia Microphoridae mwpasensu Chvála all'interno dei mwpqDolichopodidae, al rango di sottofamigliacite-ref-sinclair-4-0[4]. Lo schema tassonomico contempla inoltre la comparsa di alcuni nuovi mwqgtaxa trattati come sottofamiglie e tribù.

• Famiglia mwrqAtelestidae. Suddivisione in due sottofamiglie:

• Atelestinae
• Nemedininae

• Famiglia mwuwBrachystomatidae. Suddivisione in tre sottofamiglie:

• Brachystomatinae
• Ceratomerinae
• Trichopezinae

• Famiglia mwxaDolichopodidae. Suddivisione in tre sottofamiglie:

• Dolichopodinae
• Microphorinae
• Parathalassiinae

• Famiglia mwbaEmpididae. Suddivisione in tre sottofamiglie da cui sono esclusi alcuni generi come mwbqmwbgincertae sedis:

• Clinocerinae
• Empidinae
• Hemerodromiinae
• mwdwIncertae sedis: mweaBrochella, mwegDipsomyia, mwfaDryodromia, mwfgHesperempis, mwgaHormopeza, mwggHydropeza, mwhaPhiletus, mwhgRagas, mwiaToreus, mwigZanclotus.

• Famiglia mwlaHybotidae. Suddivisione in cinque sottofamiglie da cui si esclude un genere come mwlqincertae sedis:

• Hybotinae
• Ocydromiinae
• Oedaleinae
• Tachydromiinae
• Trichininae
• mwogIncertae sedis: mwowStuckenbergomyia

• mwpgIncertae sedis

• mwqqmwqgAnthepiscopus
• mwramwrqHomalocnemis
• mwrwmwsaIteaphila
• mwsgmwswOreogeton

Dallo schema precedente sono esclusi alcuni inquadramenti sistematici, citati in letteratura o nelle banche dati tassonomiche, ma non sufficientemente supportati:

• Inquadramento di mwvqHomalocnemis, genere mwvgincertae sedis, nella famiglia Homalocnemiidaecite-ref-thompson-5-0[5]cite-ref-6[6].
• Inquadramento di mwyaOreogeton, genere mwyqincertae sedis, nella famiglia Oreogetonidaecite-ref-thompson-5-1[5]. La versione aggiornata del mwzgCatalog of the Diptera of the Australasian and Oceanian Regions, originariamente sviluppato da Evenhuis (1989), include anche il genere mwzwHydropeza, trattato da Sinclair & Cumming come mw0aincertae sedis nell'ambito degli Empididaecite-ref-7[7]. Inoltre, in letteratura è citata, nell'ambito degli Empididae, la sottofamiglia Oreogetoninae, considerata da Sinclair & Cumming un raggruppamento di generi parafileticocite-ref-sinclair-4-1[4].

Moulton & Wiegmann (2007) hanno svolto un'indagine filogenetica su base molecolare, individuando quattro clade principali corrispondenti alle famiglie degli Atelestidae, degli Hybotidae, degli Empididae mw2gsensu lato e dei Dolichopodidae mw2wsensu lato. Il lavoro di Moulton & Wiegmann offre un sufficiente supporto alle proposte di Sinclair & Cumming, ma diverge in merito alla separazione della sottofamiglia Brachystomatinae dagli Empididae, non riconoscendo pertanto questa entità come famiglia.

Distribuzione

Gli Empidoidea sono presenti in tutte le mw3gregioni zoogeografiche della Terra, ad eccezione dell'mw3wAntartide. Il grado di mw4abiodiversità è marcato in particolare nelle regioni temperate e umide, ma va detto che è ancora poco conosciuta l'effettiva rappresentanza di questa superfamiglia nelle regioni tropicali dell'mw4qAmerica e dell'mw4gAfrica.

Note

cite-note-pape-11. mw6qPape, T; Blagoderov, V. & Mostovski, M. B., mw6gmw6wOrder DIPTERA Linnaeus, 1758. In: Zhang, Z.-Q. (Ed.) Animal biodiversity: An outline of higher-level classification and survey of taxonomic richness (mw7amw7qPDF), in mw7gZootaxa, vol.mw7w 3148, Magnolia Press, 23 dicembre 2011, pp.mw8a 222–229.
cite-note-22. mw9qMilan Chvála, mw9gThe Empidoidea (Diptera) of Fennoscandia and Denmark. II. General Part. The families Hybotidae, Atelestidae and Microphoridae, in mw9wFauna Entomologica Scandinavica, vol.mw-a 12, 1983, pp.mw-q 1-279.
cite-note-33. mw-gmw-wSinclair & Cumming,mwaqa p. 18.
cite-note-sinclair-44. mwaqymwaqcSinclair & Cumming.
cite-note-thompson-55. mwaq0(mwaq4mwaq8EN) N.L. Evenhuis; T. Pape; A.C. Pont; F.C. Thompson, mwaramwareFamily Name List by Groups, in mwarimwarmBDWD, BioSystematic Database of World Diptera, Systema Dipterorum, Natural History Museum of Denmark, University of Copenaghen, 2009. mwarqURL consultato il 14 agosto 2009.
cite-note-66. mwarg(mwarkmwaroEN)mwarsmwarwFamily Homalocnemidae, in mwar0Neal L. Evenhuis (a cura di), Catalog of the Diptera of the Australasian and Oceanian Regions (online version), Bishop Museum, 2008. mwar4URL consultato il 4 agosto 2009.
cite-note-77. mwasi(mwasmmwasqEN)mwasumwasyFamily Oreogetonidae, in mwascNeal L. Evenhuis (a cura di), Catalog of the Diptera of the Australasian and Oceanian Regions (online version), Bishop Museum, 2008. mwasgURL consultato il 4 agosto 2009.

Bibliografia

• citerefsinclair-cummingBradley J. Sinclair, Jeffrey M. Cumming, The morphology, higher-level phylogeny and classification of the Empidoidea (Diptera), in Zootaxa, vol. 1180, 2006, pp. 1-172, ISSN 1175-5326. URL consultato il 31 luglio 2009.
• mwas4John K. Moulton, Brian M. Wiegmann, The phylogenetic relationships of flies in the superfamily Empidoidea (Insecta: Diptera), in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 43, n. 3, 2007, pp. 701-713, DOI:10.1016/j.ympev.2007.02.029.

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Collegamenti esterni

• mwatq(EN)Jeffrey M. Cumming, Scott E. Brooks, Empidoid Resources, su nadsdiptera.org, North American Dipterists Society. URL consultato il 4 agosto 2009.
• mwatc(EN) N.L. Evenhuis; T. Pape; A.C. Pont; F.C. Thompson, BDWD, BioSystematic Database of World Diptera, in Systema Dipterorum, Natural History Museum of Denmark, University of Copenaghen, 2009. URL consultato il 14 agosto 2009.
• mwatk(EN)Atelestidae, su tolweb.org, The Tree of Life Web Project, 2007. URL consultato il 4 agosto 2009.
• mwats(EN)Superfamily Empidoidea, in BugGuide. URL consultato il 4 agosto 2009.
• mwat0(EN)Empidoidea, in The New Diptera Site. URL consultato il 4 agosto 2009 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2009).
• mwat8(EN) Superfamily Empidoidea, in Australian Faunal Directory, Australian Government, Department of the Environment, Water, Heritage and the Arts. URL consultato il 4 agosto 2009.
• mwaue(EN) Taxon profile: Empidoidea, su BioLib.cz, Biological Library. URL consultato il 04-08-2009.